Il temperamento e i segni di una morte violenta
Due argomenti che una lettura moderna di solito tralascia stanno vicino al centro della pratica tradizionale: il temperamento del nativo e il modo della morte. Il primo è uno strumento diagnostico. Il secondo è il punto in cui la sicurezza della tradizione e la discrezione del praticante entrano in aperto conflitto.
Il temperamento
Il temperamento è la linea di base fisica e psicologica del nativo — la costituzione su cui gioca tutto il resto del tema. Si calcola, non si giudica a impressione, a partire da un insieme ponderato di testimonianze: il segno e la fase della Luna, il segno dell'ascendente e il suo signore, la stagione, e i pianeti vicini agli angoli.
Il risultato è una mescolanza e non un tipo. Un tema che risulta malinconico con un forte secondario collerico descrive qualcuno assai diverso da un malinconico puro: la qualità condivisa è la secchezza, e la secchezza raddoppiata dà una durezza e una tenacia che nessuno dei due umori produce da solo.
L'affinamento che più conta è lo scompenso. Un temperamento può presentarsi nella forma equilibrata o essere spinto fuori equilibrio dall'afflizione. Una costituzione malinconica rinforzata da una congiunzione Luna–Saturno non è semplicemente più malinconica; acquista una piega depressiva. Un significatore collerico combusto e in quadratura con Marte non è più energico ma più fragile — capace di lunghi ritiri rotti da improvvise impazienze.
Nulla di ciò predice un comportamento. Descrive il materiale con cui il nativo lavora, che è un'affermazione assai più difendibile e, in consulenza, più utile.
La vocazione
Il significatore tradizionale della vocazione è di norma Mercurio, letto con il suo dispositore e con il pianeta più forte all'angolo pertinente. Un Mercurio in aspetto duro a Marte, con Marte in un luogo della sua gioia, indica un lavoro che implica disciplina, rischio o armi — e la testimonianza si rafforza notevolmente se gli stessi pianeti governano anche l'ascendente e il medio cielo, così che la persona e la carriera attingano a un solo significatore.
Anche le stelle fisse contribuiscono qui. Una stella di natura marziale al medio cielo è di per sé una piccola testimonianza, e una decisiva quando ripete ciò che i pianeti già dicono.
I segni di una morte violenta
Gli autori antichi trattano la cosa come un'ordinaria questione tecnica, e Lilly ne dà l'esposizione inglese più completa. Le testimonianze che contano sono:
- il signore dell'ascendente afflitto dal signore dell'ottava casa;
- i significatori della morte collocati nei segni violenti — Ariete, Bilancia, Scorpione, Capricorno, Acquario;
- il pianeta affliggente in un segno umano, il che indica morte per mano d'uomo anziché per incidente o malattia;
- entrambi i luminari afflitti dai malefici, il che porta l'intera questione al livello della vita e non di un episodio al suo interno.
Un tema in cui tutte e quattro coincidano è davvero raro, e la tradizione considera la combinazione conclusiva. Un tema che ne porti una sola dice ben poco.
Quando le testimonianze si attivano
Una configurazione natale è una capacità, non un appuntamento. Tre tecniche la portano in un periodo determinato:
- le direzioni, che portano l'ascendente a un grado natale o a un antiscio — un ascendente diretto che raggiunge l'antiscio di una congiunzione natale Luna–Saturno attiva ciò che quella congiunzione significava;
- i firdaria, che consegnano il periodo a un pianeta e al suo partecipante, cosicché le significazioni di quel pianeta in quel tema diventano la materia di quegli anni;
- la rivoluzione solare, dove l'indicazione natale si concreta oppure no.
Una rivoluzione che raduna i significatori natali dei nemici e della morte sul proprio ascendente, in un segno corrispondente a un angolo della natività, dice qualcosa di preciso: il pericolo arriva, arriva per mano d'uomini, e sarà pubblico.
Una cautela necessaria
Queste tecniche si studiano su temi storici documentati, e per una ragione. Il giudizio della morte è l'unico luogo in cui l'astrologia tradizionale è più sicura e in cui un praticante dovrebbe essere meno disposto a parlare.
Le testimonianze descrivono una classe di pericolo, non una data e non una certezza; la documentazione storica è piena di temi che portano ogni segno di una fine violenta e i cui titolari sono morti nel proprio letto. E un cliente a cui si dica una cosa simile non può più non averla udita. La nostra posizione è quella consueta fra i praticanti tradizionali, e la teniamo con fermezza: questo materiale è per lo studio, e per capire che cosa le fonti affermino davvero. Non è per lo studio di consulenza.
Il calcolo del temperamento è trattato in dettaglio nei primi due numeri di the Tradition; la delineazione della morte violenta è nella Christian Astrology di Lilly, capitolo CLVI.